La Storia

 
 

Lo studio dello psicologo Jim Cavalieri e il Moondance, un locale di tendenza a New York, si trovano nello stesso grattacielo. Basta salire sul tetto e la Grande Mela ti offre la sua musica migliore, una anonima compagnia, ballerine sempre sorridenti. Senza chiederti nulla, se non qualche dollaro.

Jim ci va ogni sera: in realtà è innamorato di una giovane ballerina ma non sa come farsi notare. Anche lei lo ha notato ma la timidezza dell’uomo la disarma.

 

Le cose si complicano il giorno in cui siede sul lettino di Jim Guac Fontaine, sua amicizia di infanzia, sbruffone del Queens che la vita ha indurito e sbattuto in galera: tentato omicidio per questioni di cuore. Scarcerato, ha l’obbligo dell’analisi. Il rapporto tra i due si fa subito teso: quando alla porta dello studio bussa Roxanne, la prima ballerina del Moondance, Guac si trova davanti la donna della sua vita, quella per la quale era impazzito di gelosia. Roxanne, piomba nello sconforto. Cerca una spalla su cui piangere: in fondo Jim non é più solo il suo analista, è quasi un amico, potrebbe anche diventare qualcosa di più e lei ha così bisogno di un uomo normale, ordinario...

 

Mr.Fox, il maggiordomo e segretario di Jim, lo rimprovera per quella relazione pericolosa.

Anche le sorelle Amanda e Arlett Dilegno sono pazienti di vecchia data del dottore: vivono chiuse in casa e non si sopportano più. L’una è schiava del perbenismo, che tuttavia non le impedisce di innamorarsi di Padre Al O’Brian, parroco della zona. L’altra ha costruito un amore platonico con il lavascale Wilmo Shakespeare, che la affascina con la comune passione per la poesia. Padre Al e Wilmo vivono il Moondance come un rifugio: il primo disorientato dal silenzio di Dio e da un tenero sentimento per Amanda cerca un posto dove annullare se stesso; il secondo, umiliato dall’incapacità di trasformare il poetico amore per Arlet in concretezza, cede all’alcool, che è molto più forte di lui.

 

Anche Patrick e Catty vivono un amore contrastato: lui attore di soap, è un ragazzotto sentimentale ma irrimediabilmente volgare; lei, nasconde nella sua vita da cameriera il sogno nobilissimo dell’amore.

Infine Barbie, la più giovane delle ballerine del Moondance, mascotte della compagnia, cerca disperatamente di confidare alle amiche un segreto che nessuno ha tempo di ascoltare.

 

Una brutta sera, al Moondance, l’incantesimo si spezza e il locale delle serate lievi chiede ben più di qualche dollaro: tra fraintedimenti e tentativi andati a vuoto, ogni personaggio urla la sua verità e vanno in frantumi gli ideali d’amore che legavano i personaggi. La paura di amare ha vinto. Jim e Guac arrivano alle mani per Roxanne, e nella confusione generale parte un colpo di pistola...

 

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